a proposito di biografie

Bruno Traven è lo pseudonimo di uno scrittore, presumibilmente di madrelingua tedesca, attivo nella prima metà del Novecento che ha tenacemente dissimulato la sua identità. 

Autore di dodici romanzi, di molti racconti e di un libro di reportage. 

Il suo vero nome, la nazionalità, la data ed il luogo di nascita nonché tutti gli altri dettagli biografici sono sconosciuti.

La riluttanza a fornire informazioni biografiche su di sé fu spiegata dallo stesso B. Traven con queste parole che costituiscono la sua citazione più nota:

«Le persone creative non dovrebbero avere altra biografia all'infuori dei loro lavori.»

Lo scrittore ribadì ulteriormente la sua posizione affermando:

«Se l'uomo non può essere conosciuto attraverso le sue opere, allora o l'uomo non vale niente o le sue opere non valgono niente»

(fonte Wikipedia)

La biografia (intesa come vita vissuta, formazione, competenze e capacità acquisite) di un qualunque professionista chiamato ad eseguire un nuovo lavoro è un elemento che valutiamo sempre attentamente prima di affidare un nuovo incarico.

Tuttavia è utile chiedersi se nella valutazione di un'opera fatta non su commissione, come frequentemente succede per un quadro, una scultura, un libro, una musica, ha senso servirsi della biografia dell'artista per valutare l'opera prodotta.

Le risposte possono essere diverse a seconda del modo con cui ci poniamo nei confronti dell'oggetto stesso.

Sarà probabilmente un se l'acquisto è finalizzato ad un investimento.

Ancora probabilmente un se non ci fidiamo dei nostri personali criteri di valutazione e attingiamo a giudizi espressi da altri (talvolta fatti in modo non del tutto disinteressato)

Sicuramente no se vogliamo che la nostra valutazione sia libera da condizionamenti e il giudizio rifletta la nostra personale e unica sensibilità.